Author Archives: Giuliana Antares Fortis

fase di crociera

Dieta Dukan seconda fase: la fase di crociera

La fase di crociera è la seconda fase del programma della dieta Dukan, la dieta sorprendente che vi porterà direttamente al vostro peso forma.

Se siete riusciti a seguire alla lettera le indicazioni della fase di attacco, sarà per voi un piacere re-introdurre finalmente le verdure nella vostra dieta,  che vi permetteranno di godere di una maggiore flessibilità e varietà in termini di ricette e sapori.

Quindi diamo uno sguardo alle regole della fase di crociera più nel dettaglio:
– Il principio fondamentale di questa fase è alternare a giorni di alimenti di pure proteine ​​(PP, proprio come nella fase di attacco) con P + V giorni durante i quali sono ammessi tutti i cibi dalla fase di attacco, ma anche le verdure, senza limiti di quantità.

Non esiste una regola rigida per quanto riguarda il ritmo che si dovrebbe seguire. comunque nella mia esperienza ho trovato che la maggior parte delle persone che hanno perso peso con successo preferisce alternare un giorno P+V con una giornata di PP.

– Rispetto alla fase di attacco, la fase di crociera richiede di camminare un po ‘più a lungo tutti i giorni: 30 minuti di passeggiata è quello che il dottor Dukan prescrive a tutte le persone che seguono la dieta come quantità minima di esercizio quotidiano richiesto.

Lista alimenti Dieta Dukan – fase di crociera

Tutti i ​​cibi PP, condimenti e le bevande della fase di attacco.
Qualsiasi verdura di vostro gradimento, cruda o cotta. Tenete a mente però che le patate non sono ammesse in questa fase, in quanto contengono una elevata quantità di carboidrati.

2 cucchiai di crusca di avena. Sempre in questa fase si può decidere di consumarli con latticini a basso contenuto di grassi o utilizzarli per fare i pancake della dieta Dukan, di cui potete trovare innumerevoli varianti e ricette (trovate un link a una delle tante anche nell’articolo precedente che spiega la fase di attacco).

Quanto Tempo Deve Durare La Fase Di Crociera?

La regola è molto semplice: seguire la fase di crociera fino a raggiungere il peso obiettivo che vi siete dati .

Volevo solo far notare che, se vi capita di trasgredire alle ferree regole della dieta di tanto in tanto, non ci sarà alcun bisogno di ricominciare dal primo stadio. Non sarà una “brutta giornata” a distruggere la vostra dieta. Basta continuare con la fase di crociera normalmente e vedrete che la bilancia vi “perdonerà” dopo pochi giorni di PP e PV.

Per saperne di più su quanto spesso si dovrebbero essere monitorare i nostri progressi, date un’occhiata al nostro post dal titolo “Dieta Dukan: quante volte devo pesarmi? “.

Vai alla “Dieta Dukan: Fase di consolidamento” (coming soon!)

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Dieta Dukan : come perdere peso mangiando

La dieta Dukan è sicuramente la dieta più popolare del momento, va infatti molto di moda fra le star e i libri su questa dieta stanno andando a ruba.
Se stavate pensando di seguire questa dieta anche voi, spero che i contenuti di queste pagine vi aiuteranno a capire che cosa è la dieta Dukan, ciò che il dottor Dukan consiglia e perché, e come mai così tante persone e celebrità siano pronte a seguirla ogni giorno.

Cosa è la dieta Dukan?

La dieta Dukan è la creazione di medico francese, tale Pierre Dukan, ed è il risultato della sua lunga esperienza nel far raggiungere a persone sovrappeso il loro peso obiettivo ideale, e soprattutto, a mantenerlo nel tempo, facendo sì che i kg persi non tornino più..

Il motivo principale per cui ho deciso di parlarvi di questa dieta, motivo per il quale è popolare in tutto il mondo, è per le sue semplici linee guida.
In poche parole, la dieta si concentra sulla eliminazione temporanea di carboidrati che sono sostituiti da piatti deliziosi con un contenuto proteico elevato, una dose giornaliera di crusca di avena e una passeggiata quotidiana obbligatoria. Non è necessario contare le calorie, non cè bisogno di prendere pillole dimagranti pericolose o di cucinare cibi esotici e strani, e per fortuna, per seguirla non è necessario morire di fame!

Il piano di dieta Dukan è strutturato in 4 facili fasi da seguire:

  • Fase di attacco (continua a leggere sotto)
  • Fase di crociera ( clicca qui )
  • Fase di consolidamento
  • Fase di stabilizzazione

Fase di attacco

La fase di attacco è la prima fase del piano di dieta Dukan, mira iniziare il dimagrimento senza patire la fame. Proprio come molte altre diete che forse avrete già sperimentato, questa prima fase si concentra su un regime esclusivamente proteico che aiuta a perdere peso velocemente e sbarazzarsi della ritenzione idrica.
Chi l’ha provata sostiene che la fase di attacco sia positiva anche sotto il profilo psicologico, in quanto ci si sente meno gonfi e c’è chi ha perso 3kg in soli tre giorni.

Se non avete mai seguito una dieta proteica prima d’ora, i primi giorni potrebbe essere un po’ difficile abituarsi, ma se seguite il programma i vostri sforzi saranno più che ricompensati.

Seguire la fase di attacco della Dieta Dukan non potrebbe essere più facile – quindi diamo uno sguardo alle regole:dukan3

– In termini di alimenti che è permesso mangiare durante questa fase, sarete felici di sapere che potrete mangiare quanto volete, basta che ci si attenga alla lista dei cibi qui sotto.
No cibi strani o pillole per la dieta: tutto il necessario per rilanciare il metabolismo è elencato di seguito.
Come si può mangiare quanto si vuole, così per la dieta non si richiede di mangiare in particolari momenti della giornata, in modo da poter imparare ad ascoltare davvero il corpo e mangiare solo quando si ha fame.

– Essendo una dieta a base di proteine un po’ uno shock per il corpo, bere almeno uno e mezzo litro di acqua tutti i giorni è obbligatorio al fine di sbarazzarsi dei rifiuti dalla combustione dei grassi.

– Un cucchiaio e mezzo di crusca di avena, potete consumarlo accompagnato da latte o yogurt (latte scremato e yogurt allo 0% di grassi..è pur sempre una dieta!), oppure potete cucinare dei deliziosi pancake raccomandati a chi segue la dieta Dukan.

– Infine, il dottor Dukan ‘prescrive’ come obbligatoria una passeggiata di almeno 20 minuti ogni giorno per coloro che attualmente conducono una vita molto sedentaria. Naturalmente se siete già persone attive o frequentate una palestra, è anche meglio. Continuate e i risultati al termine di questa fase saranno ancora più grandi!

Lista alimenti fase d’attacco

– Tutte le carni magre, tra cui manzo, vitello, pollo e tacchino (senza pelle), cotte senza grassi aggiunti

– Tutti i tipi di pesce crudo e cotto e frutti di mare con nessuna restrizionesalmone

– Uova

– I reni, la lingua di manzo e il fegato

– Salumi magri

– Latticini e derivati a basso contenuto di grassi tra cui latte scremato, yogurt magro 0% (evitare gli yogurt alla frutta e scegliere tra quelli aromatizzati come la vaniglia), ricotta, crema di formaggio, formaggio fresco e quark

– bevande calde come caffè, tè e infusi (senza zucchero!)

– Bevande con non più di una caloria per bicchiere (su un sito americano ho visto consigliare l’equivalente della Coca Cola zero.. direi che evitare del tutto sia meglio, a prescindere dalla dieta..e poi già bisogna bere un litro e mezzo di acqua al giorno, fatevi un thé..)

– Aceto

– succo di limone, spezie ed erbe aromatiche

Quanto dovrebbe durare la fase di attacco?

Secondo le istruzioni fornite dal dottor Pierre Dukan, la fase di attacco è variabile, può durare uno, due, fino a 10 giorni, molto dipende dal vostro obiettivo di peso ideale a lungo termine.
Come regola generale, 1 giorno è sufficiente per coloro che vogliono perdere meno di 5 chili, 2 giorni per le perdite di peso inferiori a 10 kg e 5 giorni per coloro che vorrebbero perdere fra i 10 ed i 20 kg.
Infine, se il tuo obiettivo di peso è di perdere oltre 20 kilogrammi, il dottor Dukan consiglia di seguire la fase di attacco per 7-10 giorni ma di consultare il medico di famiglia per avere un parere.

Per saperne di più su quanto spesso si dovrebbe essere monitorando i progressi, date un’occhiata al nostro post sul dal titolo “Dieta Dukan: quante volte mi devo pesare?”

Dieta Dukan fase di attacco: effetti collaterali

Poiché questa fase va seguita per un periodo relativamente breve di tempo, gli unici effetti collaterali che possono verificarsi includono costipazione, alito cattivo e una bocca asciutta. Questi sono aspetti negativi comuni a tutte le diete ricche di proteine ​​che possono facilmente essere risolti con qualche gomma da masticare senza zucchero, così come assicurarsi di star bevendo molta acqua durante tutto il giorno.

Menu Dieta Dukan fase di attacco: Esempio di menu giornaliero (5 giorni)

Se stai pensando che sarà necessario mangiare le stesse cose più e più volte, puoi ripensarci.
Date un’occhiata all’esempio di menù qui sotto e prendete ispirazione:

Giorno 1
Colazione: bevanda calda con latte scremato e dolcificante, uova strapazzate e fette di arrosto di tacchino
Pranzo: pancake della dieta Dukan con crema di formaggio e prosciutto
Snack: yogurt senza grassi
Cena: Pollo arrosto aromatizzato allo zenzero e peperoncino

Giorno 2
Colazione: Bevanda calda con latte scremato e dolcificante, yogurt senza grassi con bacche di goji
Pranzo: cocktail di gamberetti (versione Dukan)
Snack: yogurt senza grassi
Cena: mini hamburger di tacchino

Giorno 3
Colazione: Bevanda calda con latte scremato e dolcificante, dolce di gallette di crusca d’avena
Pranzo: polpette di pollo thailandesi con cipollotto ed erba cipollina.
Snack: bastoncini di granchio
Cena: Salmone speziato

Giorno 4
Colazione: Bevanda calda con latte scremato e dolcificante, pancetta e uova strapazzate
Pranzo: pranzo di pesce
Spuntino: frappuccino versione Dukan
Cena: fettine alla pizzaiola

Giorno 5
Colazione: Bevanda calda con latte scremato e dolcificante, fette di arrosto di tacchino con ricotta
Pranzo: frittata piccante indiana
Spuntino: frozen yogurt fatto in casa senza zucchero e senza grassi
Cena: filetti di branzino con erbe e crusca di avena in crosta

Vai a: Dieta Dukan – Fase di crociera 

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Dieta dukan : quante volte mi devo pesare?

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“Quante volte mi devo pesare durante la dieta Dukan?

Prima di tutto, vorrei dirvi che non c’è una risposta giusta o sbagliata a questa domanda, si può decidere di saltare sulla bilancia ogni giorno, oppure di controllare i progressi su base settimanale o mensile, in realtà è una scelta del tutto personale. Tuttavia, ci sono alcune cose che penso si dovrebbero sapere (basate su dichiarazioni dello stesso Pierre Dukan), che spero vi aiuteranno a evitare di diventere ossessivi riguardo il numerino visualizzato dalla bilancia e che vi aiuteranno a fare progressi serenamente.

Quanto spesso devo pesarmi durante la fase di attacco?

La fase di attacco è probabilmente la fase più emozionante della Dieta Dukan perché nella maggior parte dei casi si vedranno i numeri sulla bilancia scendere giù molto rapidamente.
Così pesarsi tutti i giorni durante la fase di attacco da una grande spinta per mantenere la motivazione ma, allo stesso tempo, bisogna tenere a mente che ci sono alcuni fattori che possono influenzare il peso (vedere la sezione di seguito) in modo da non essere frustrati se il peso non diminuisce al tasso previsto. Il risultato complessivo finale è la cosa più importante.

Quanto spesso devo pesarmi durante la fase di crociera?

La fase di crociera è quando, a mio parere, le cose iniziano a dventare più difficili se vi siete abituati a pesarvi su base quotidiana. Specialmente se si stanno alternando 1 giorno di PP (solo proteine) con 1 giorno di P + V (proteine e verdure), si noterà che il peso cambia drasticamente a seconda che ci si pesa dopo una giornata di PP o una giornata di P + V. Il problema principale è rappresentato dalla re-introduzione di verdure e il loro contenuto di acqua, che in molti casi, può facilmente aggiungere un paio di chili.dukan2
Vedere il vostro peso salire può essere sconvolgente e frustrante, questo è il motivo per cui il mio consiglio è quello di pesarsi una volta alla settimana durante la fase di crociera, sempre dopo una giornata di PP. In questo modo sarete in grado di controllare i vostri progressi in modo più efficace ed evitare di sentirvi demotivati ​​da un problema che non esiste veramente.
Vorrei anche aggiungere che, per ammissione del dottor Dukan, non si perderà peso alla stessa velocità come durante la fase di attacco ma basta attenersi al programma ed esso funzionerà a lungo termine.

I miei consigli e un paio di cose da tenere a mente:

– I vestiti che indossate al momento di pesarvi possono avere un grande impatto, pesatevi sempre con gli stessi o nudi.

– Provate a pesarvi sempre allo stesso momento del giorno, preferibilmente come prima cosa al mattino. L’esercizio fisico, l’assunzione di liquidi, il tipo di alimenti che si mangiano durante tutto il giorno e se siete stati al bagno possono influenzare la lettura del peso.

– Soprattutto se fate esercizio fisico regolarmente il peso non dovrebbe essere l’unico parametro da utilizzare per controllare i progressi sulla dieta Dukan.
Quando si sostituisce il grasso con il muscolo è comune vedere il numero sulla bilancia invariato: il tessuto muscolare pesa più del grasso, ma occupa meno spazio. Così è meglio monitorare i progressi utilizzando anche altri parametri, quali le proprie misure e la percentuale di grasso corporeo.

– Accettare il fatto che il peso non andrà giù alla stessa velocità ogni settimana e che è probabile che si verificheranno periodi di stagnazione: bisogna concentrarsi dunque sull’obiettivo a lungo termine, ovvero la perdita di peso permanente.

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La dieta del minestrone (5 KG IN 7 GIORNI!)

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La dieta del minestrone: chi non ne ha mai sentito parlare? Per quanto il qui presente si sentirebbe di consigliare più la nostra dieta mediterranea o piuttosto la dieta dukan, la dieta del minestrone per perdere peso velocemente è efficace, semplice da seguire, tanto che nel giro di pochissimi giorni  permette di perdere 5 Kg, e se prolungata di qualche giorno anche 7 o 8 Kg.

Andrebbe seguita per almeno sette giorni, ed è ripetibile anche per la settimana successiva ma ASSOLUTAMENTE non oltre.

La dieta del minestrone infatti è ipoproteica e non equilibrata, è uno schema dimagrante che NON prevede il conteggio calorico: oltre al grasso si rischia di perdere anche massa e tono muscolare a causa dello scarso apporto di proteine. In compenso oltre che un’azione dimagrante svolge anche quella disintossicante, permettendo un riequilibrio di zuccheri e grassi nel sangue.

Dieta del minestroneConiata in America, da un medico dell’ospedale Sacred Memorial di Saint Louis, la dieta del minestrone è uno schema alimentare finalizzato al dimagrimento drastico,  applicabile  dunque a quei casi in cui è necessario eliminare più velocemente possibile il grasso in eccesso (soprattutto viscerale) e ripristinare i parametri metabolici di: colesterolo, trigliceridi, glicemia, pressione arteriosa, eccetera.

Come tutti i rimedi drastici, è consigliabile sempre consultare il proprio medico, ad esempio non è assolutamente una dieta per diabetici.

Dieta del minestrone: 5 kg in 7 giorni

I primi giorni della dieta del minestrone sono i più pesanti ma anche i più importanti per perdere peso. Poiché l’azione disintossicante può provocare alcuni fastidiosi effetti collaterali,  come mal di testa o un aumento del bisogno di urinare, sarà bene iniziarla in un periodo in cui si è abbastanza liberi dagli impegni, magari nel weekend.

L’idratazione durante questo regime dietetico è essenziale, ci si dovrà sforzare di bere da un litro e mezzo fino a due litri di acqua al giorno.. ma questo in realtà vale un po’ per tutte le diete.
Molto importante è il monitorare i risultati ottenuti: ci si deve pesare il primo giorno quando la si inizia, e poi il quarto giorno, dove si dovrebbe aver perso già dai due ai tre Kg. IMPORTANTE: se si sono persi più di 3 Kg vuol dire che abbiamo assunto troppo poche Kcal e dunque è bene addolcire un po’ il regime dietetico con dei carboidrati, ad esempio si potrebbero mangiare un paio di fette biscottate a colazione, o aggiungere un po’ di pasta o riso integrale ai pasti principali.

Al settimo giorno dovremmo aver perso intorno ai cinque Kg, se non si è esagerato. Vi ricordate il film “7 chili in 7 giorni”?

dieta del minestrone controindicazioni
Ecco durante questa dieta vi consiglio di vederlo, un po’ per non avere la tentazione di esagerare ( non vi dico la fine nel caso non lo abbiate visto), un po’ perché come tutte le diete di questo tipo, con un solo tipo di alimento, per quante ricette di minestrone ci siano, psicologicamente sono abbastanza “dure”.
La dieta del minestrone potrebbe essere strutturata nel seguente modo:

Giorni 1 e 2: colazione con thè o caffè non zuccherati, spuntino con succo di frutta senza zucchero e a pranzo e cena.. beh minestrone ovviamente! Un cucchiaio di olio extravergine d’oliva è permesso e, anzi,  consigliato. Sia a pranzo a cena si possono mangiare in aggiunta al minestrone o mele o pere.
Giorno 3: come i primi giorni, pranzo e cena a base di minestrone – 2 porzioni – integrando con frutta, altre verdure, ma si aggiungono un po’ di carboidrati, ad esempio una patata (una!).
Giorno 4:  come al solito pranzo e cena a base di minestrone – ma stavolta introduciamo un poco di latte o yogurt scremati ed una banana (intorno ai 200ml due volte al giorno). Al posto del latte e della banana si possono mangiare dei formaggi magri, sempre in limitata quantità.
Giorno 5: Pranzo e cena a base di minestrone, solite integrazioni e in più mangiamo un po’ di pesce magro.
Giorno 6: Idem come sopra, ma stavolta variamo mangiando un po’ di carne di manzo. I vegetariani ovviamente sostituiranno pesce e carne con altro cibo proteico, ma sono sconsigliati i legumi e cereali.
Giorno 7: pranzo e cena a base di minestrone – 2 porzioni – integrando con frutta, altre verdure, thé e succhi di frutta senza zucchero e poco riso integrale.

CONGRATULAZIONI!
La prima settimana, e se siete saggi anche l’ultima, è giunta al termine, potrete pesarvi con orgoglio!
A questo punto potete ritenervi soddisfatti, ripeterla per una seconda settimana fa correre Il rischio di debilitare troppo l’organismo, lasciare la pelle flaccida e indebolire i muscoli.


Composizione del minestrone per la dieta

La composizione del minestrone deve essere rigorosamente prestabilita e NON deve contenere legumi, cereali o derivati e patate (se non altrimenti specificato;) gli ingredienti di base sono: porri, cipolle, polpa di pomodoro, verza, peperoni verdi, sedano, rape bianche e spinaci.zuppa di zucca per dieta del minestrone

Ecco la ricetta del minestrone, il piatto principale della dieta (dosi sufficienti per l’intera settimana):

  • 6 pomodori (o 1 barattolo di pelati)
  • 3 coste di sedano
  • 1 cavolo verza
  • 1 mazzo di bieta
  • 1 grossa cipolla
  • 3 zucchine
  • 2 carote
  • un dado vegetale.
  • A piacere è possibile integrare con 1 finocchio e 500gr di spinaci.

Preparazione: tagliare le verdure a pezzettoni e farle bollire a fuoco basso in 10 litri di acqua, finché non sono cotte.
La dieta del minestrone non impone particolari obblighi riguardo ai tempi ed alle modalità dei pasti: il minestrone può essere temperatura ambiente o caldo, a pezzi o passato nel mixer, ed è  possibile aggiungere spezie e aromi a volontà (ma scordatevi il soffritto!). Da considerare anche che è possibile preparare il minestrone in anticipo e surgelarlo o cucinarlo ogni due giorni.

Altre varianti:

Gustoso: porri o cipolle, pomodori pelati, un cavolo verza grande, un sedano intero, 500 gr di spinaci, un peperone rosso, un cucchiaino d’olio di oliva a crudo, spezie.
Extralight: 1 zucchina, 1 carota, 1 pomodoro maturo, 30 grammi di piselli, 50 grammi di fagiolini, due foglie di cavolo verza, un cucchiaino d’olio di oliva a crudo.
Aromatico: 4 pomodori o pomodori pelati, 2 carote, 3 coste di sedano, 1 cavolo verza, 1 mazzo di bieta, 1 grossa cipolla, 3 zucchine, un cucchiaino d’olio di oliva a crudo, eventualmente 1 finocchio e 500 grammi di spinaci.

Ecco come preparare un minestrone leggero leggero:

Oppure potete provare la ZUPPA DI CAVOLO AMERICANA

1 testa di cavolo cappuccio
1 cipolla
3 carote
1 peperone verde
250 g di funghi misto o champignon
1 pomodoro
1 costa di sedano
1 dado da brodo
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
erbe e spezie a piacere come curry, peperoncino e paprika
sale e pepe q.b.

Viste e considerate le innumerevoli carenze della dieta del minestrone, gli integratori utili al suo compenso sarebbero praticamente tutti ad eccezione delle fibre, specialmente gli integratori a base di vitamine del gruppo B, calcio, ferro, acidi grassi essenziali ed amminoacidi essenziali.

La dieta del minestrone è efficace veramente?

La dieta del Minestrone ha un apporto calorico molto basso, forse anche troppo, il che la rende perfetta per perdere peso in modo veloce ed essendo principalmente composta da liquidi,  aiuta con i propri ingredienti e le fibre a ridurre l’assorbimento di grasso; nonostante ciò, non andrebbe seguita per più di una settimana per non rischiare carenze a livello nutritivo.

Nonostante ciò, trattandosi di una dieta con un numero ridotto di calorie, se praticata per un periodo superiore alla settimana, può generare significative carenze a livello nutrizionale.

Regole di base

Ecco alcune regole di base per poter iniziare la dieta del minestrone:

  • mangiare tutti i giorni due porzioni di frutta di stagione ad eccezione di banane, fichi e cachi
  • iniziare ogni pasto con una piccola insalata verde
  • fare una prima colazione con carboidrati integrali o cereali integrali associati a frutta fresca
  • associare alle verdure carni bianche o pesce magro
  • ridurre l’utilizzo di condimenti ad alto contenuto di grassi come salse e condimenti per insalate
  • evitare qualsiasi tipo di bibita gassata
  • comprare sempre verdura fresca di stagione
  • bere il più possibile

 

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Echinacea: come prevenire l’influenza e i mali di stagione in maniera naturale

L’erba Echinacea è efficacissima come stimolante del sistema immunitario in virtù della presenza al suo interno di alchimilamidi, glicoproteine e polisaccaridi, ed è fenomenale nella prevenzione dei malesseri tipici del periodo invernale come raffreddore, tosse, mal di gola e sindrome da raffreddamento:  L’echinacea infatti ha la capacità di attivare l’azione fagocitaria dei linfociti e rinforzare dunque il sistema immunitario specifico, di adulti e bambini. Dalle proprietà antivirali e antibatteriche offerte dal suo olio essenziale, ricco di terpeni, l’echinacea deriva inoltre un’efficace azione antinfiammatoria, utile nel trattamento di alcune patologie delle vie respiratorie causate appunto da infiammazione.echinacea-purpurea-magnus-small

La pianta inoltre contiene flavonoidi, derivati dell’acido caffeico, acido cicorico, polieni, alchilamidi e olio essenziale. Svolge azione antibiotica e batteriostatica,  ed è in grado di inibire la replicazione di batteri difficilmente controllabili; grazie all’echinaceina, la pianta ha proprietà antinfiammatoria corticosimile.

Infine la presenza di acido cicorico e acido caffeico svolgono azione antivirale, tale da ostacolare la penetrazione del virus nelle cellule sane.

Quando utilizzata come soluzione esterna aiuta a purificare la pelle e a ridurre rughe e smagliature, oltre a stimolare il microcircolo e la circolazione venosa. Le sue proprietà antivirali e antibatteriche contribuiscono, insieme con la sua azione cicatrizzante, ad accelerare la guarigione di piccole ferite, scottature, dermatiti, afte e ulcere cutanee.echinacea bellezza pelle

Echinacea: come utilizzarla

DECOTTO: 1 cucchiaio raso di echinacea radici, 1 tazza d’acqua
Versare la radice sminuzzata nell’acqua fredda, accendere il fuoco e portare a ebollizione. Far bollire qualche minuto e spegnere il fuoco. Coprire e lasciare in infusione per 10 min. Filtrare l’infuso e berlo.

500-750 mg di estratto secco in capsule o compresse somministrate 2 volte al giorno lontano dai pasti, oppure 400mg una volta al giorno per prevenire stati influenzali

Tintura madre: 30-40 gocce 2 volte al giorno lontano dai pasti, oppure 30 gocce 1 volta al giorno per l’azione immunostimolante preventiva

 

 

 

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Chi beve birra..

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Campa cent’anni! Almeno così dice il proverbio..

Secondo uno studio del Gruppo di Immunonutrizione del Consiglio Superiore di Ricerche scientifiche spagnolo, ci potrebbe essere un fondo di verità, sembrerebbe infatti che chi consuma in quantità moderata bevande fermentate sia più protetto dalle infezioni.
La combinazione di alcol, antiossidanti, vitamine e minerali contenuti nella birra sembra abbia un effetto positivo sul sistema immunitario, soprattutto femminile.

La birra ha un forte potere antiossidante e anti-invecchiamento: grazie ai polifenoli contenuti, previene l’invecchiamento della pelle, agisce contro i radicali liberi e contrasta dunque l’insorgere di malattie cardiovascolari.

Secondo i dati dell’Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro di Genova, la pianta del luppolo e le infiorescenze utilizzate nel processo di birrificazione contengono diversi tipi di flavonoidi prenilati che hanno mostrato proprietà antitumorali in sistemi sperimentali di laboratorio.beer_rszd

Ma non fa ingrassare?

No: la birra non fa ingrassare. La birra, infatti, ha meno calorie di un succo di frutta. In 100 grammi di birra comune, la classica bionda, sono contenute appena 34 calorie, meno di un succo d’arancia o di carote (che ne hanno 35) e molte di meno rispetto ai succhi di frutta tradizionali (56 calorie).

Quello che fa ingrassare è l’alcol contenuto in essa: dopo un sorso di birra, il 20% dell’alcol entra in circolo, in quanto assorbito dallo stomaco, per poi passare rapidamente al fegato, dove viene scomposto. Durante questo processo si liberano scorie chiamate acetato e acetaldeide. Nel momento in cui il cervello si accorge della presenza di queste sostanze, ordina al corpo di smettere di bruciare i grassi, e dato che il corpo è in grado di elaborare solo 15-30 ml di alcol per ora, tutto quello che viene introdotto in più, rischia di trasformarsi in grasso.

Chi beve birra dunque di solito ingrassa più per lo stile di vita e le abitudini alimentari sbagliate, che per la birra in sé.

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Argento colloidale antibiotico naturale

Gli 8 effetti benefici dell’argento colloidale

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Grazie all’effetto diretto sulla respirazione cellulare, l’argento colloidale beneficia il corpo in numerosi modi. Ci sono otto proprietà curative dimostrate che consideriamo particolarmente supportate dalla letteratura medica.

1- Antibatterico

Per prima cosa, la capacità dell’argento colloidale di controllare i “super-batteri” resistenti agli antibiotici è impressionante. Larry C.Ford, mentre era impiegato alla UCLA Medical School negli anni ’80 documentò oltre 650 agenti patogeni, causa di diverse malattie, che esposti a piccole quantità d’argento vengono distrutti in pochissimi minuti.bacteriainblood

L’argento colloidale, al contrario dei comuni farmaci antibiotici, non crea resistenza o immunità negli organismi che sono uccisi da esso. Questo punto è molto importante, è stato calcolato che in USA ogni anno più di 2 milioni di persone soffrono di malattie legate a infezioni antibiotico resistenti, e diverse migliaia muoiono a causa di esse.

2- Salutare per la pelle e le cicatrici

Alcuni studi sostengono che l’argento colloidale stimoli la guarigione della pelle e dei tessuti.
In un articolo di ricerca edito dalla Pharmacognosy Communication nel 2012, viene specificamente raccomandato l’argento

Injured painful knee with white gauze bandage

Injured painful knee with white gauze bandage

colloidale per il trattamento topico di ustioni, infezioni fungine ed altre condizioni patologiche della pelle.

L’argento colloidale è benefico in molte patologie della pelle come la psoriasi e l’eczema, ammorbidisce i tessuti ed eventualmente li ripara.

3- Congiuntivite/Infezioni dell’orecchio

La congiuntivite è causata primariamente da cause batteriche e virali, l’argento colloidale può essere utilizzato efficacemente per una rapida azione contro questi altamente infettivi virus e batteri: quando applicato sugli occhi infetti, le piccole particelle colloidali attraggono le celle infette elettromagneticamente, inviandole al flusso sanguigno per poi essere agevolmente eliminate.

Riguardo le infezioni delle orecchie, i moderni farmaci antibiotici sono concepiti per contrastare specifiche classi di batteri, ma le infezioni dell’orecchio possono essere causate da diverse classi e anche da funghi.
In questo caso la prescrizione di un solo antibiotico si rivelerebbe inutile, mentre l’argento colloidale sarebbe terapeutico a prescindere da che tipo di batterio o fungo stia causando l’infezione.

4-  Antivirale

L’argento colloidale sembrerebbe molto efficace anche nella proliferazione dei virus, in quanto li soffoca e può ridurne l’attività, anche in patologie molto gravi.

5- Anti infiammatorio

L’argento colloidale è inoltre un fantastico rimedio anti-infiammatorio.
Ricercatori del National Institutes of Health (NIH) hanno studiato gli effetti delle infiammazioni dopo il trattamento con l’argento colloidale, scoprendo che la pelle infiammata di maiali trattati con l’argento dopo 72 ore tornava quasi allo stato normale, al contrario del gruppo non trattato, nel quale rimaneva infiammata. La ricerca dunque comincia ora a scoprire ciò che aneddoticamente molta gente sapeva da anni, che l’argento colloidale riduce le infiammazioni, accelera la guarigione e potenzia il recupero cellulare.

6- Raffreddori/ Influenza

Alcuni sostengono che l’argento colloidale prevenga tutti i tipi di raffreddore, inclusa l’influenza suina, fino al comune raffreddore. raffreddore

Pochi studi clinici sono ancora stati fatti a riguardo, ma nel 2011 il NIH prese 100 bambini sotto i 12 anni sofferenti di raffreddore comune e congestione nasale  e li divise in due gruppi: il primo venne trattato con con una soluzione di argento colloidale e betaglucano, il secondo con la soluzione salina. Anche se entrambi i gruppi beneficiarono del trattamento, il 90% del gruppo trattato con argento colloidale guarì completamente.

7- Sinusiti e Allergie

Ampiamente utilizzato per controllare le sinusiti, l’argento colloidale si è rivelato benefico anche sotto forma di spray nasale secondo l’International Forum for Allergy and Rhinology.

Recenti ricerche evidenziano che le infiammazioni respiratorie associate alle comuni allergie e all’asma, possono avere come responsabili infezioni nascoste. L’argento colloidale è noto per distruggere le infezioni da Pseudomonas aeruginosa e da Staph aureus, il che spiegherebbe perché le allergie respiratorie spesso trovano un così grande sollievo dall’argento colloidale.

8- Bronchiti e polmoniti

I nostri farmaci moderni stanno diventando di efficacia ridotta quando si tratta di contrastare bronchiti e polmoniti. Tipicamente come prima difesa vengono somministrati antibiotici, ma quando la polmonite è virale, gli antibiotici si rivelano inefficaci. La cosa ottima riguardo l’argento colloidale è che aiuta la guarigione a prescindere dall’agente patogeno.

Human Respiratory System Illustration . 3D render

Human Respiratory System Illustration . 3D render

Il modo più efficace di usare l’argento colloidale per le vie respiratorie è usare un nebulizzatore, o un dispositivo per aereosol, generalmente un cucchiaio tre volte al giorno per 10-15 minuti.

L’argento colloidale può essere usato inoltre per:

• Depurare l’acqua delle piscine
• Migliorare la conservazione dei cibi fatti in casa
• Eliminare funghi e parassiti dalle piante
• Eliminare il marciume del legno e le muffe
• Disinfettare la lettiera degli animali domestici
• Sterilizzare qualunque oggetto
• Lavare frutta e verdura

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Voto medio su 36 recensioni: Buono

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Rodhiola rosea contro lo stress

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La rhodiola rosea è un’erba con una grande varietà di usi, conosciuta fin dall’antichità, le sue proprietà terapeutiche sono descritte dal medico greco Dioscoride  già nell’anno 77 A.C.  nel classico testo De Materia Medica.
Utilissima nel trattamento della depressione, soprattutto di quella stagionale, è conosciuta come un potente adattogeno, ovvero una di quelle sostanze naturali che aumentano la resistenza non specifica del corpo e normalizzano le funzioni corporee. Quando accade una situazione stressante, il consumo di adattogeni genera un grado di adattamento generalizzato (resistenza non specifica) che permette alla nostra fisiologia di gestire le situazioni stressanti in maniera più naturale.

Pianta diffusa nel Nord Europa e sulle vette alpine, la rhodiola rosea migliora la lipolisi, cioè la mobilizzazione dei grassi, ma soprattutto inside rodiolaaumenta fino al 30% i livelli di serotonina, contrastando gli attacchi di fame compulsiva grazie all’alto contenuto di polirfenoli e flavonoidi, ideale per affrontare periodi di stress intenso (esami, lavoro, malattie,) ad alto rischio di abbuffate.

Gli studi hanno evidenziato che la rhodiola rosea abbrevia il tempo di recupero muscolare, aumentando il livello degli enzimi RNA e di alcune particolari proteine, favorisce la ripresa in tempi brevi.
Inoltre sembra abbia effetti molto positivi sulla capacità di concentrazione e sulla memoria.

Si consiglia di  prenderne una capsula da 400 mg prima dei pasti, ma di non superare le dosi: mantenendo alta la serotonina, se si eccede può dare insonnia.

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Zafferano anti – ansia

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Lo zafferano è molto  utilizzato in India,  sia nella preparazione di piatti dolci che nelle cerimonie devozionali: spesso infatti  viene applicato sulla fronte, mescolato alla pasta di  legno di sandalo,  per favorire la meditazione, viste le sue proprietà calmanti sul sistema nervoso.

L’estratto di zafferano modulando la serotonina, attenua la fame nervosa legata all’ansia, alla noia o alla frustrazione. saffron_hub_intro_14-653x413È un ansiolitico naturale consigliato a chi tra un pasto e l’altro tende a magiare in modo disordinato. Sono consigliate due compresse da 88 mg, appena prima di pranzo e cena. Si trova associato con il cromo, un oligoelemento che regola i livelli di zuccheri nel sangue e favorisce il controllo dell’appetito.

Quando è utilizzato in cucina è conosciuto per mantenere il corpo sano, soprattutto nei climi freddi, è considerato un antisettico e diuretico, viene prescritto spesso a chi soffre di tosse secca, mal di testa frequenti, problemi urinari.

Lo zafferano è una fonte naturale di vitamina C, potassio, vitamina B6 e soprattutto manganese, un oligoelemento fortemente antiossidante.

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